Ospedale Veterinario San Francesco, l’eccellenza va al passo con l’innovazione

Intervista con Stefano Pastrolin, fondatore e direttore sanitario dell’ospedale

Da sempre, il Veneto è una regione che vanta realtà operose e bellissimi paesaggi. Ed è proprio spingendosi nella sua campagna che incontriamo uno dei luoghi che incarnano questa tradizione: è l’Ospedale San Francesco, fondato nel 2001 da Stefano Pastrolin e diventato presto un punto di riferimento per clienti e professionisti. Sotto la sua guida, quest’ospedale ha dimostrato negli anni affidabilità ed eccellenza, mantenendosi al passo con i tempi, proprio come il suo fondatore. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare cosa significa lavorare in una realtà come questa e in che modo è nata l’avventura all’interno di VetPartners.

Cardiologia, diagnostica per immagini, chirurgia, neurologia e moltissimi altri reparti di alto livello: oggi l’Ospedale S. Francesco è un vero fiore all’occhiello per la veterinaria di tutto il territorio. Ma da dove parte questa storia di successo?

La storia dell’ospedale inizia, di fatto, fin da quando ho cominciato ad esercitare, a fine anni ’80, in un piccolo ambulatorio con assistenza 24 ore su 24. Già allora, infatti, volevo creare una struttura sempre disponibile ed efficiente, per offrire supporto in ogni momento a padroni e animali. Dopo poco ho però capito che avevo bisogno di nuovi stimoli e di ampliare le mie potenzialità. È così che, nel 2001, è nato l’ospedale Veterinario San Francesco.

Come è riuscito a trasformare l’ospedale nel centro di eccellenza che è oggi?

Anzitutto istituendo un servizio di Pronto Soccorso h24 e, poi, anno dopo anno, abbiamo via via implementato ogni settore grazie alle nuove tecnologie. Chi ama il proprio mestiere non vuole mai smettere di crescere e di imparare: è questo l’unico segreto per rinnovare le prestazioni di una struttura e dei professionisti che vi lavorano.

Che cosa l’ha spinta a entrare in VetPartners?

L’obiettivo per me era ed è quello di far sì che la mia struttura offra servizi eccellenti, che sia adeguatamente sviluppata con macchinari all’avanguardia e, soprattutto, da professionisti in grado di evolvere e farla evolvere sempre di più. Avere il supporto di una realtà come quella di VetPartners, che ha tutte le carte in regola per poter gestire l’Ospedale nel migliore dei modi, è stata una scelta che ci ha fatto fare un grande passo avanti, portandoci a un livello superiore. Senza contare che, svolgendo il ruolo di Direttore Sanitario, posso non solo continuare a vigilare sulla qualità del servizio, ma anche dedicarmi alla diagnostica per immagini, la branca su cui ho scelto di concentrare maggiormente i miei studi e il mio lavoro.

Cosa sapeva di VetPartners prima di unirsi al gruppo? Perché li ha scelti rispetto ad altri gruppi veterinari?

Il primo contatto con VetPartners è avvenuto tramite David (Giraldi, CEO di VetPartners, NdR), il quale mi raccontò di una holding giovane e dei nuovi progetti che stava sviluppando. Ho capito subito che si trattava di un gruppo con idee chiare e vicine alle mie, quindi non ho perso tempo e ho incontrato Jo Malone, che si è rivelata fin dal primo momento una persona forte e sicura, ma anche in grado di mettere a proprio agio le persone. Queste peculiarità le ho poi riscontrate all’interno di tutto il gruppo VetPartners, dove ognuno svolge il proprio lavoro con competenza, rispetto e supporto reciproco e, cosa ancora più importante, ci si sente parte di una grande famiglia. Tutte queste caratteristiche, per me fondamentali e che non ho mai riscontrato in altre realtà, mi hanno portato quindi a scegliere di affidarmi a loro. Oggi, dopo quasi un anno da questa unione, posso ritenermi davvero soddisfatto.

Quanto è entusiasmante essere tra i pionieri di VetPartners in Italia?

Non è solo entusiasmante, ma anche estremamente appagante. Uno dei capisaldi del gruppo è la soddisfazione personale e la promozione delle aspettative delle persone. Per chi come noi fa qualcosa di – per così dire – scientifico, l’aspirazione principale è quella di creare un percorso virtuoso e di accrescere le proprie conoscenze di giorno in giorno. Uno dei vantaggi più importanti dell’essere affiliati ad una corporate, infatti, è quello di poter partecipare a numerosi corsi di aggiornamento, esperienze essenziali se si mira ad avere una visione del proprio lavoro il più completa possibile.

Quali sono i vantaggi di far parte di VetPartners?

Questa famiglia ti permette di svolgere il tuo lavoro al meglio e nella maniera più efficiente possibile. Così sei agevolato in moltissime dinamiche e questioni burocratiche che, spesso, rischiano di occupare molto tempo durante la giornata e non permettono di dedicarti come vorresti al tuo “vero” lavoro. Inoltre, per chi, come me, è alla costante ricerca di innovazione, VetPartners offre la possibilità di lavorare con strumenti nuovi e macchinari di ultima generazione, collaborare con altre strutture e trovare quindi sempre nuovi stimoli per migliorare se stessi e i propri servizi.

Che messaggio darebbe ad altre strutture veterinarie in Italia?

Consiglierei di scegliere VetPartners. Entradovi si ha la possibilità di potersi dedicare a 360° al lavoro veterinario e di sviluppare le proprie competenze e la propria struttura in modo facile e immediato. Questo, unito ai tanti modi che VetPartners ha di seguire, consigliare e supportare chi ne fa parte, è davvero ciò a cui ogni veterinario aspira per poter lavorare al meglio e non smettere di crescere.

Come vedi il futuro come parte di VetPartners?

Quando si entra in una realtà come questa, l’unico dubbio che può sorgere è che, non dirigendo più la propria struttura, il risultato possa essere controproducente o dannoso. Con VetPartners questo non accade. Grazie all’efficienza e alla precisione di gestione, alla meticolosità e alla puntualità dei servizi, questo gruppo ha solo da offrire un futuro roseo. Inoltre, il fatto che la sede del nostro Paese sia effettivamente gestita da italiani rende la comunicazione semplice e immediata, alla quale però si aggiunge il prezioso scambio culturale e professionale con i colleghi d’oltremanica, sempre in grado di portare miglioramenti significativi e una ventata di freschezza nel panorama veterinario italiano.

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